The Breadmen: fare buona musica, stare insieme, divertirsi e divertire

Home / News / The Breadmen: fare buona musica, stare insieme, divertirsi e divertire
The Breadmen: fare buona musica, stare insieme, divertirsi e divertire

The Breadmen: fare buona musica, stare insieme, divertirsi e divertire

Diletta, Matteo, Nicola, Tommaso e Marco: in arte i “The Breadmen”, la band tutta lucchese che, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e all’impossibilità di fare eventi live, si sta facendo conoscere con cover e pezzi propri. Un progetto interessante e giovane, fatto con lo scopo di divertirsi e divertire suonando, però, con grande serietà e impegno.

Come e quando è nato il vostro progetto?

Siamo nati nell’inverno del 2018. Il progetto è nato dalla voglia di Marco Vincenzi – il nostro batterista – di tornare a suonare, era troppo tempo che non lo faceva! Ci ha trovati e messi insieme, uno ad uno. Aveva in mente di fare un gruppo semplicemente per divertirsi, ma in realtà è sempre stata chiara la sua visione a lungo termine. I patti erano chiari: ci divertiamo ma seriamente, si deve suonare. In realtà Marco è riuscito a creare molto più di un gruppo musicale, ha creato una famiglia e, infatti, quando possiamo non perdiamo occasione di stare insieme.

Qual è la vostra composizione e che percorso musicale ha fatto ciascuno di voi?

Partiamo da Diletta, la nostra cantante e bassista: il suo percorso musicale è all’altezza di una pagina Wikipedia o di una biografia coi controcazzi. Ha suonato con musicisti del calibro di Dome la Muerte, nel gruppo Dome La Muerte & the Diggers, ad esempio. Matteo Lorenzetti – chitarra e tastiere dei The Breadmen – ha fatto e fa ancora ballare tutta la piana di Lucca con uno dei suoi gruppi più iconici, gli Studio 54, un gruppo di musica Dance anni ‘70: vederli è un vero spettacolo, impossibile non ballare! Matteo, poi, in lucchesia ha suonato in molti altri gruppi nei progetti più disparati, tipo Insegna Provvisoria e HyperMusic, tribute band dei Muse. Tommaso Simi – chitarra e cori – oltre al progetto The Breadmen suona saltuariamente in acustico in vari locali della città e presso mostre d’arte con la sua selezione di pezzi folk. Nicola Marchi è il bassista “blues inside”, un metronomo nato preciso come un orologio svizzero. Non è mai arrivato a una prova impreparato, i suoi ultimi gruppi sono i Pitorini Assassini e Ovo e le sue galline. Poi c’è Marco Vincenzi, “the boss”, un treno che in passato è stato batterista della storica band Frida. Oltre a essere quello che ci dà la carica in sala prove, quello che ci dà metodo e ritmo, è quello che ha pensato e realizzato tutto questo.

Che generi prediligete e che cosa avete in cantiere?

Il gruppo è nato per riproporre la musica Indie Rock e Brit Pop dei primi anni 2000, che fu un vero trend musicale e per molti lo è ancora. Adesso ci stiamo concentrando e stiamo lavorando su alcuni pezzi nostri, che si ispirano molto alle solite sonorità…ma è ancora presto per parlarne!

Quali sono i vostri miti e chi prendete come riferimento?

I nostri miti sono ovviamente i Beatles, anche se per adesso non abbiamo mai portato nessuna loro cover sul palco. Per quanto riguarda le nostre canzoni, nonostante i nostri gusti siano abbastanza eterogenei, il gruppo che ci mette tutti d’accordo sono senza dubbio gli Arctic Monkeys. Altri gruppi di riferimento per noi sono i Franz Ferdinand, The Strokes, Kasabian, Oasis, Blur.

Come avete affrontato e come state affrontando questo lungo periodo senza potervi esibire live?

Non diremo mai che è andata male, di fronte a tutte le sofferenze delle persone dire è andata male sarebbe un vero e proprio insulto. Concentrandosi solamente sull’ambito dello spettacolo e della musica, siamo molto solidali a tutte le persone che – da più di un anno ormai – non lavorano o che lavorano molto meno. Noi non facciamo parte della categoria di chi lavora (non in senso stretto, almeno) nel mondo della musica o dello spettacolo, quindi – lo ribadiamo – non diremo mai che è andata male o che a noi è andata male. Però, ecco, non diremo nemmeno che è andata bene, perché sarebbe comunque una bugia: per noi è troppo bello trovarci e suonare e, in questo lungo periodo, è una cosa che ci è mancata davvero. È stata comunque una mancanza grande nelle nostre vite. Nel primo lockdown di marzo 2020 abbiamo cominciato a fare video, ognuno nelle proprie stanze, e grazie a Matteo quei video sono stati editati e resi prodotti finiti. Poi con il tempo abbiamo ricominciato, ognuno con le proprie vite, quindi siamo stati noi a mettere i video in quarantena. È inutile dire che suonare insieme è molto più soddisfacente che suonare in cuffia ognuno a casa propria. La musica è una delle forme più belle di aggregazione, ci unisce con noi stessi e con gli altri. La mancanza di quello che facevamo fra noi e di quello che facevamo di fronte al nostro pubblico è tanta, è inutile negarlo.

  1. Prima della pandemia, secondo voi cosa mancava sulla scena musicale cittadina? 

Molto spesso pensiamo a Lucca come una città dove non c’è niente da fare, per carità non è Milano o Londra, ma non siamo messi così male. Il programma culturale della città spazia su molte tematiche e tutte veramente interessanti. I locali fanno suonare il più possibile riempiendo il loro calendario di anno in anno. Molte aziende private organizzano eventi coinvolgenti. È chiaro, si può sempre far di più e meglio, ma crediamo che le attività siano giuste e in misura rispetto al numero di abitanti di una città come la nostra. Quello che senza dubbio mancherà? Una discoteca come il Kuku-ex Pianeta Rosso e magari una sala concerti “meno delicata” degli spazi che sono già offerti dalla città.

Per il post pandemia, avete spunti o suggerimenti da offrire a chi gestisce la politica culturale e artistica della città?

Quello che chiediamo alle Istituzioni è che la musica e lo spettacolo siano protagonisti e al centro della ripartenza post Covid. Crediamo che questo sia molto importante, sia per coloro che lavorano in questi ambiti ma anche per i privati cittadini, che senza dubbio avranno bisogno di sano puro divertimento e socialità.

 

Link Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UC9TLHy3O0RLTnfSP89Q6RIQ