Laboratorio Musicale “La Rondine”, non solo una scuola ma una palestra di emozioni. Ce lo racconta Chiara Nora Giani

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Laboratorio Musicale “La Rondine”, non solo una scuola ma una palestra di emozioni. Ce lo racconta Chiara Nora Giani

Laboratorio Musicale “La Rondine”, non solo una scuola ma una palestra di emozioni. Ce lo racconta Chiara Nora Giani

Ci sono luoghi che hanno dentro di sé qualcosa di più profondo e intenso rispetto a quella che è la loro destinazione di facciata, perché diventano punti di riferimento, spazio di aggregazione o perché – più genericamente – migliorano la vita delle persone. Appartiene a questa categoria il Laboratorio Musicale “La Rondine” di San Lorenzo a Vaccoli. Nato nel 2008 con la volontà di dar vita a una scuola di musica nella quale si insegnasse a suonare e a cantare, oggi ha trasceso da questa dimensione diventando un centro di coinvolgimento per tutti i ragazzi della zona, dai più piccoli ai più grandi. Fra queste mura non sono arrivati solamente i giovani residenti nel comune di Lucca, ma anche da Capannori o dalla provincia di Pisa. Chiara Nora Giani, è una delle insegnanti dell’accademia e fa parte della squadra a partire dal 2012. Il suo compito è quello di insegnare canto e propedeutica musicale, specialmente con i più piccoli. “Sono quasi nove anni che faccio parte de La Rondine, che oggi è diventata una vera e propria Accademia. La sua forza è quella di essere un punto di aggregazione in cui la materia principe resta la musica, ma dove vengono toccati anche altri aspetti culturali. Qui, infatti, possiamo dare ripetizioni e sostegno persino ai ragazzi delle medie, dando una grossa mano a tante persone”, afferma Chiara.

Ma come abbiamo detto il cuore pulsante di questa Accademia continua a essere indissolubilmente la musica, in tutte le sue forme e con tantissimi progetti. La propedeutica musicale è una delle materie che Chiara Nora Giani insegna ai suoi giovani allievi: “Si comincia presto a prendere confidenza con questa forma d’arte, infatti la fascia di età dei bambini che si accostano a tale materia va dai 3 ai 6 anni. Si comincia con un percorso che li avvicini alle varie espressioni della musica, tramite strumenti ritmici e con la scoperta della grammatica musicale (le pause, il silenzio). Poi non si deve tralasciare il canto, con cui i piccoli si avvicinano in modo spontaneo”. Ma non finisce qui, poiché la proposta offerta dall’Acccademia è ampia e risponde alle varie aspirazioni che i ragazzi hanno dentro di sé. Infatti, si possono seguire corsi ordinari di: pianoforte, chitarra, violino, flauto traverso e batteria. Questi sono gli strumenti che vanno per la maggiore, tuttavia è possibile – su richiesta – partecipare anche a corsi dedicati all’arpa, al sax e al basso.

Inizialmente La Rondine nasceva come una scuola dall’impostazione musicale prettamente classica, ma negli ultimi tempi le cose stanno cambiando, essendosi aperta maggiormente alla corrente moderna. Il motivo si riscontra nella creazione di un’affiliazione con l’Accademia Superiore di Canto di Verona, a partire dal settembre del 2020. Il merito è in gran parte da riscontrare proprio in Chiara Nora Giani: “Io mi sono diplomata esattamente lì come insegnante di canto moderno. Quindi, recentemente insieme a Karin Mensah dell’Accademia Superiore di Canto di Verona, abbiamo deciso di dare vita a una collaborazione, che ci vede come dei partner molti importanti. Infatti, siamo l’unica sede con una collaborazione attiva al 100%, significa che i nostri corsi accademici si svolgono tutti all’interno della nostra sede, mentre altri si dividono tra la propria e quella di Verona. I nostri studenti, invece, sono obbligati ad andare in Veneto esclusivamente per gli esami”.

L’ultimo anno ha messo a dura prova tutti quanti, compresa La Rondine, che ha dovuto intervenire al meglio per fronteggiare le problematiche dovute al Covid-19, senza tuttavia rinunciare alle proprie attività e ai numerosi progetti. “Durante il periodo di lockdown totale – ci racconta Chiara – siamo ricorsi all’uso della didattica a distanza, uno strumento che ci ha sicuramente aiutati ma che purtroppo possiede alcune lacune. Non tutti dispongono di una connessione a internet veloce, tanti altri non hanno un computer a portata di mano e così via. Dal mese di giugno, invece, abbiamo svolto le lezioni in presenza, seguendo perfettamente le normative adottate dalla Regione che ci consentivano di fare le attività di insegnamento in modo individuale e rispettando tutte le regole anti-contagio, dalla sanificazione delle aule all’aerazione”.

Come abbiamo anticipato poc’anzi, Chiara svolge la sua professione principalmente a contatto con i bambini, che si rivelano una sorpresa ogni giorno: Posso dire che stando con i più piccoli imparo sempre qualcosa. Io insegno a loro e loro danno qualcosa a me. È bello perché ognuno ha la propria personalità, la propria storia e le proprie aspirazioni. Tuttavia ci vuole anche una certa attitudine per stare in loro compagnia, perché i bambini richiedono tante attenzioni ed energie”. E poi c’è il canto, che è la grande passione di Chiara, perché grazie alla voce – come dice lei – la cosa più intima che abbiamo, riusciamo a tirar fuori quello che si nasconde dentro di noi. Quindi il ruolo di questa insegnante all’interno della scuola è molto importante, perché oltre ad avvicinare le persone a un’arte nobile come quella del canto o della musica, favorisce anche la conoscenza del proprio io interiore.

Infine Lucca, la città dell’Accademia Musicale La Rondine e un luogo in cui la musica ha lasciato la sua impronta, grazie a grandi personalità del passato. Il legame odierno tra la cittadina con la cinta muraria e questa branca dell’arte però potrebbe comunque migliorare, secondo Chiara: “Ci sono tantissime scuole di musica, ma forse manca un apporto più sincero e risoluto da parte dell’amministrazione comunale nell’organizzazione degli eventi. Si potrebbe partire dallo sfruttare meglio i molti spazi, belli ma inutilizzati di proprietà del Comune di Lucca, come ad esempio quello dell’ex mercato in Piazza del Carmine. Poi, si potrebbe cominciare a insegnare canto e musica moderna anche al conservatorio. Infine, se mi permetti, si potrebbe valorizzare di più la figura di Gaetano Luporini, che fra l’altro è anche il mio bisnonno”. La musica è una rivelazione, più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia; lo diceva Beethoven ma è attuale ancora oggi più che mai.