Ninfali, i precursori degli organi

Home / curiosità musicali / Ninfali, i precursori degli organi
Ninfali, i precursori degli organi

Sono considerati da alcuni storici lucchesi i precursori degli organi veri e propri; erano i cosiddetti Ninfali, presenti a Lucca già nel XIII secolo in numero imprecisato. Erano praticamente dei piccoli organi assai rudimentali e di dimensioni molto ridotte, tanto da poter essere facilmente trasportati; avevano due o talvolta anche tre ordini di canne, con il flusso dell’aria prodotto da un mantice in pelle azionato manualmente e disponevano di una rudimentale tastiera certamente di ampiezza limitata. Il loro livello tecnologico si esauriva praticamente qui. Per il fatto di poter essere spostati e anche trasportati in luoghi relativamente distanti, si suppone che essi fossero utilizzati sia per funzioni religiose che per eventi civili come cerimonie, ricorrenze o feste, sicuramente anche fuori città. E’ anche immaginabile che questi Ninfali servissero prevalentemente come accompagnamento al canto e poco alla riproduzione melodica vera e propria. Sulla qualità del suono prodotto non ci sono testimonianze, ma possiamo immaginare che esso non fosse di qualità eccelsa, sia per la rudimentale tecnica di costruzione che per i materiali impiegati e disponibili allora (prevalentemente legno). Senza contare poi i danneggiamenti ai quali questi strumenti erano soggetti durante lo spostamento e il trasporto, considerando che il veicolo di allora era il carro trainato da buoi o cavalli; le cattive condizioni delle strade percorse facevano poi il resto. Dal punto di vista strettamente storico questi Ninfali sono comunque da considerare un elemento importante, una sorta di prima pietra, verso lo sviluppo successivo dell’organo che oggi conosciamo.